Oggiono: l'Istituto Bachelet dedica una serata al ricordo di Dante
Lo scorso 25 marzo, in occasione della terza edizione del Dantedì (data presunta dell'inizio del viaggio di Dante nella Divina Commedia), alcuni studenti dell'Istituto superiore Bachelet di Oggiono hanno dedicato una serata di lettura di alcuni passi dell'opera, nella sala consiliare del municipio. Grazie alla collaborazione con l'assessorato alla cultura del Comune, gli studenti - supportati dai loro professori - hanno presentato un ampio programma, ricco di musica e arte.
Durante questo breve discorso, è emerso l'aspetto di attualità della Divina Commedia, nonostante l'opera sia stata scritta nel 1300. Questa peculiarità è data dalla dimensione psicologica, che viene dettagliatamente fornita da Dante e che, quindi, permette di leggere e interpretare ancora adesso le tre cantiche.
Ad accogliere i ragazzi e ad aprire la conferenza è stato l'assessore alla cultura e all'istruzione, Giovanni Corti, che si è mostrato fiero dell'iniziativa e dell'intraprendenza dei giovani.
''Ringrazio i docenti, la dirigente dell'Istituto Bachelet, Anna Panzeri, il vicesindaco, Michele Negri, il sindaco, anche se, purtroppo, non è qui con noi, e i ragazzi, che sono i veri protagonisti della serata. Oggi è stata una giornata impegnativa per loro, che, al mattino, hanno esposto il loro progetto sul risparmio energetico al mercato e, stasera, invece, propongono la loro esposizione culturale. Il Dantedì, festa istituita ufficialmente il 25 marzo, è importante per ricordare non solo la figura di Dante, ma anche il periodo storico del Medioevo estremamente interessante, di cui, spesso, non notiamo i suoi lati più attuali''.
Invitata a prendere parola, la dirigente dell'Istituto Anna Panzeri ha ringraziato l'amministrazione comunale per la collaborazione e i ragazzi per il loro spirito di iniziativa.
''Ringrazio l'amministrazione, che, non solo ci accoglie, ma sostiene anche con grande disponibilità e positività le proposte che gli offriamo. Vorrei iniziare dicendo che quello che i ragazzi porteranno questa sera è un regalo a voi, ma anche per Dante perché, come dice anche lo scrittore D'Avenia, non siamo noi a leggere Dante, ma è il poeta a leggere noi. Infatti, nel cuore di ognuno di noi c'è Inferno, Purgatorio e Paradiso e Dante stesso ci dice che lo scopo della sua Commedia sia quello di distogliere in questa vita lo stato di miseria, in cui si trovano alcune persone cioè, uno stato di infelicità. Quindi, chi non legge Dante ha meno occasione per essere felice, per questo gli studenti leggeranno ad alta voce perché la poesia deve essere ascoltata prima ancora di essere capita e, come la musica, va a toccare quella parte del nostro mistero che coglie le emozioni e che risveglia le menti: per questa ragione, la lettura verrà affiancata anche da alcuni brani musicali'' le parole della preside.
V.I.