Monticello: Pierino Melani in municipio per rinnovare (a 103 anni) la carta d'identità

Nonostante la veneranda età e qualche comprensibile ''acciacco'', ha voluto con fermezza recarsi di persona in municipio - naturalmente accompagnato dai suoi familiari - per espletare l'iter per il rinnovo della carta d'identità. Nei giorni scorsi l'ufficio anagrafe del Comune di Monticello ha ricevuto la visita di Pierino Ercole Melani.
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Pierino Ercole Melani con il sindaco Alessandra Hofmann

Classe 1921 (ha compiuto da poco 103 anni) e originario di Brescia - pur avendo vissuto gran parte della propria vita a Milano - l'anziano è stato accolto, fra gli altri, anche dal sindaco Alessandra Hofmann, che venuta a conoscenza dell'arrivo in municipio del concittadino, ha scelto di dedicargli un'attenzione particolare, affiancando il personale dell'ufficio nell'espletamento dell'intera procedura per poter dotare il monticellese del nuovo documento d'identità. 
''E' stato un piacere conoscere il signor Pierino. Nonostante i 103 anni è lucidissimo e ci ha tenuto moltissimo a raggiungere insieme alla figlia i nostri uffici, per apporre tutte le firme richieste e lasciare la propria impronta digitale, rinunciando alla procedura a domicilio, prevista in questi casi'' ci ha detto la prima cittadina, che ha potuto chiacchierare con l'anziano e scoprire qualche aneddoto particolare della sua lunga vita.
Pierino Ercole Melani è nato a Brescia nel 1921 e si è poi trasferito a Milano dove per molti anni ha lavorato come capo officina in una concessionaria di autoveicoli. Nella città capoluogo di regione ha vissuto sino a qualche anno fa in Via Strambio (zona Città Studi); con la morte della moglie Marisa e l'inevitabile aumento dei cosiddetti ''acciacchi'' dell'età, l'anziano si è trasferito a casa dell'unica figlia, Barbara, che insieme ai suoi familiari risiede in frazione Cortenuova. Un luogo decisamente più tranquillo rispetto alla caotica e movimentata Milano, dove ormai il 103enne ha trovato la propria dimensione, potendo coltivare anche un rapporto di vicinanza diretto con i due nipoti.
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''Mio padre ha avuto una vita tutto sommato tranquilla. Con mia mamma, mancata nel 2015, ha viaggiato tanto'' le parole della figlia, che ha poi citato uno degli aneddoti che il congiunto ricorda più spesso: la partecipazione alla seconda guerra mondiale, periodo breve ma intenso che lo aveva portato a raggiungere prima Roma e poi addirittura l'Africa. In quell'esperienza sicuramente non facile, Melani aveva incontrato di persona - ad Alessandria d'Egitto - anche Benito Mussolini. 
A distanza di svariati decenni, per l'anziano milanese si è aperto un altro importante capitolo di vita, con il trasferimento dalla figlia a Monticello, nell'abitazione già di proprietà della famiglia che Barbara Melani diverso tempo fa, ha deciso di trasformare nella sua casa vera e propria, abbandonando anche lei la frenesia della città. ''Certamente Milano è diversa: offre maggiori servizi, ma qui c'è la tranquillità. Anche papà alla fine si è abituato; fino a prima del lockdown svolgeva anche molti lavori in giardino, era attivissimo, quasi infaticabile direi. Con l'avanzare degli anni è comprensibilmente rallentato, ma ancora lucido'' ha concluso la donna, rivendicando la scelta di avvicinare il genitore per potergli dedicare tutte le attenzioni di cui necessita.
Insomma, un'incombenza all'apparenza normale si è trasformata per dipendenti ed amministratori comunali nell'opportunità di conoscere un concittadino che, seppur a Monticello da poco tempo, con la sua determinazione e gentilezza ha sicuramente lasciato in loro un segno tangibile.
G.C.
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