Bosisio: incontro con l'esule istriana Anna Maria Crasti
Mercoledì 27 febbraio si è svolto presso il centro studi Parini di Bosisio Parini l'incontro in occasione del Giorno del Ricordo 2025, patrocinato dall’amministrazione comunale.
Intensa la testimonianza dell’esule istriana Anna Maria Crasti, dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Comitato di Milano.
Originaria di Orsera, comune costiero dell’Istria occidentale, Anna Maria Crasti, nel corso del suo intervento, ha ripercorso le tappe storiche più importanti che hanno portato all’italianità di queste terre fino alla tragedia delle foibe e al dramma dell’esodo.
Con la testimonianza di avvenimenti vissuti in prima persona, Anna Maria ha coinvolto emotivamente il pubblico che al termine ha ricambiato con saluti personali l’esule.
La narrazione è stata accompagnata da foto e documenti storici attraverso cui Anna Maria Crasti ha potuto portare l'attenzione su eventi storici poco noti al grande pubblico.
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Nel corso dell'evento l'assessore alla cultura, ing. Gabriele Beccalli, promotore dell'iniziativa, ha supportato Anna Maria Crasti nella divulgazione storica del Giorno del Ricordo, portando i saluti dell’amministrazione e della cittadinanza di Bosisio Parini ed introducendo con un breve excursus storico gli eventi che hanno visto protagonisti alcuni personaggi legati al territorio, quali i conti Melzi e il Beauharnais, con particolare riferimento alla perdita delle provincie illiriche francesi e del Regno d’Italia del 1805-1815, punto di svolta nel processo di slavizzazione delle terre istriano-dalmate e della germanizzazione del Trentino - Alto Adige ad opera dell’impero Austro-Ungarico.
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''Questo incontro, primo del suo genere per il comune di Bosisio Parini, nasce dal desiderio di portare l’attenzione su questa pagina di storia della nostra nazione, per fare pace col passato e per guardare con speranza al futuro. Ne è l'esempio la testimonianza di Anna Maria Crasti che ha evidenziato come l'incomprensione tra gli esuli che sono fuggiti in Italia e chi per scelta o imposizione rimase in Istria e Dalmazia col tempo si sia trasformata in fraterna unione'' ha detto l'assessore Beccalli.
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"Nell'ultimo mio viaggio ad Orsera, il presidente della Comunità degli Italiani (presente in ogni località dell'attuale Istria slovena e croata) mi ha invitata a sentire l'ultima prova della stagione del coro della Comunità e poi a cena, in un bellissimo baracchino tutto in legno, in riva al mio mare, con le onde che si frangevano sulla spiaggia, la luna che splendeva in quel cielo blu notte. Inaspettatamente una signora, oggi presidente della Comunità, sorridendo mi dice ..."e se cantassimo tutti insieme il Va Pensiero (l'inno del nostro Esilio)". E lo abbiamo cantato, insieme, piangendo, di nuovo uniti in quel dolore che non passa mai, di nuovo "fradei orsaresi", ancora e sempre uniti dall'amore per quel nostro tanto amato paesino. E ho capito e ci siamo capiti. Noi esuli in Patria, loro esuli a casa. Senza più incomprensioni, finalmente in pace. TUTTI NOI istriani italiani esuli e connazionali in Istria, Fiume e Zara'' ha concluso Anna Maria Crasti.
Intensa la testimonianza dell’esule istriana Anna Maria Crasti, dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Comitato di Milano.
Originaria di Orsera, comune costiero dell’Istria occidentale, Anna Maria Crasti, nel corso del suo intervento, ha ripercorso le tappe storiche più importanti che hanno portato all’italianità di queste terre fino alla tragedia delle foibe e al dramma dell’esodo.
Con la testimonianza di avvenimenti vissuti in prima persona, Anna Maria ha coinvolto emotivamente il pubblico che al termine ha ricambiato con saluti personali l’esule.
La narrazione è stata accompagnata da foto e documenti storici attraverso cui Anna Maria Crasti ha potuto portare l'attenzione su eventi storici poco noti al grande pubblico.
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Nel corso dell'evento l'assessore alla cultura, ing. Gabriele Beccalli, promotore dell'iniziativa, ha supportato Anna Maria Crasti nella divulgazione storica del Giorno del Ricordo, portando i saluti dell’amministrazione e della cittadinanza di Bosisio Parini ed introducendo con un breve excursus storico gli eventi che hanno visto protagonisti alcuni personaggi legati al territorio, quali i conti Melzi e il Beauharnais, con particolare riferimento alla perdita delle provincie illiriche francesi e del Regno d’Italia del 1805-1815, punto di svolta nel processo di slavizzazione delle terre istriano-dalmate e della germanizzazione del Trentino - Alto Adige ad opera dell’impero Austro-Ungarico.
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''Questo incontro, primo del suo genere per il comune di Bosisio Parini, nasce dal desiderio di portare l’attenzione su questa pagina di storia della nostra nazione, per fare pace col passato e per guardare con speranza al futuro. Ne è l'esempio la testimonianza di Anna Maria Crasti che ha evidenziato come l'incomprensione tra gli esuli che sono fuggiti in Italia e chi per scelta o imposizione rimase in Istria e Dalmazia col tempo si sia trasformata in fraterna unione'' ha detto l'assessore Beccalli.
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