Tre weekend di spettacoli grazie a Campsirago Luogo d'Arte. Presentata la sesta edizione

Nella Campsirago Residenza è pronto ad alzarsi il sipario sulla sesta edizione di ''Campsirago Luogo d'Arte'' che per tre weekend, a partire dal 29- 30 marzo, animerà il suggestivo Palazzo Gambassi a Colle Brianza.
Chiamarla rassegna di spettacoli è riduttivo: si tratta piuttosto di un ciclo di festival che racchiude performance, incontri, laboratori, ma che in particolar modo è aperto a chiunque ne voglia fare parte. Bambini, ragazzi e adulti, ce n’è letteralmente per tutti i gusti, un’occasione unica per entrare in contatto con la natura, un viaggio in un mondo speciale che è più a portata di mano di quanto può sembrare. 
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Michele Losi durante la conferenza stampa

''L’idea del festival è nata nel 2022 in un modo quasi automatico e necessario'' ha spiegato il direttore artistico Michele Losi. ''Campsirago Residenza ormai da molti anni realizza produzioni teatrali con tournee in tutta Europa e in Italia e un festival estivo aperto a tutti, ma volevamo andare oltre. Grazie al prezioso aiuto di fondazione Cariplo abbiamo iniziato a ragionare sulla possibilità di portare il pubblico anche durante la primavera e in autunno creando dei veri e propri weekend ricchi di eventi. Amo pensare ad ogni appuntamento come un vero e proprio festival con un tema specifico, è un viaggio nella natura in cui i bambini si possono divertire e gli adulti possono scoprire un nuovo lato dell’arte''.
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Immagine aerea del borgo di Campsirago

Ogni weekend è caratterizzato da un tema specifico che riflette molto la nostra contemporaneità di cui vengono analizzate le problematiche spesso dibattute sui grandi media, proponendo però sempre uno sguardo diverso e analitico.
Il primo appuntamento è per sabato 29 e domenica 30 marzo con un weekend dedicato al teatro dell’incolto, un progetto per unire l’aspetto della performance con quello della divulgazione e dell’educazione ambientale.
L’attesissimo spettacolo ''InNatura'' di produzione della Campsirago Residenza inaugurerà la rassegna accompagnato da laboratori per bambini e diverse tavole rotonde come quella dedicata alla permacultura.
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Si prosegue sabato 12 e domenica 13 aprile con un percorso che unisce la natura e l’ormai attualissima tematica Queer, un’occasione per andare oltre il concetto di stereotipo di genere e abbattere la radice del pregiudizio.
La conclusione di sabato 17 e domenica 18 maggio è affidata all’esplorazione del territorio con una serie di laboratori e spettacoli dedicati al mondo arboreo. L’albero diventa il simbolo della circolarità della vita e conclusione naturale degli appuntamenti della rassegna. 
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La sala che ospita il Jazz Cafè

Oltre agli appuntamenti dei tre weekend la Campsirago Residenza propone al pubblico due serate speciali in cui unire la passione per la musica al senso di comunità. E’ nato così il Jazz Cafè, una sala di Palazzo Gambassi che è stata allestita un impianto audio settato e installato dal batterista ed ingegnere del suono giapponese Nori Tanaka.
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Il progetto vuole riproporre la tradizione del Sol Levante dei Jazz Kissa, luoghi di ritrovo per ascoltare in compagnia dei vinili, un momento di condivisione della passione della musica che sarà possibile sperimentare in due imperdibili appuntamenti. Giovedì 17 aprile e giovedì 15 maggio il pubblico potrà assistere a concerti con ospiti internazionali e ascoltare in comunità dei vinili che possono essere portati anche da casa. Il progetto del Jazz Cafè come del resto gli appuntamenti del weekend del festival sono possibili grazie alla collaborazione di Campsirago Residenza con molte associazioni del territorio, primo tra tutti il comune di Colle Brianza che non ha mai fatto mancare il suo appoggio.
Tra i vari vanno ricordati Fondazione Cariplo, l’università di Blogna, il Parco del Monte Barro, la Cooperativa sociale Eliante, Parco Nord Milano, parco regionale di Montevecchia e della Valle de Curone, la rete italiana giovani Facilitatori Aree Interne, il Consorzio Forestale Lecchese, Associazione OGVN.  
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La conferenza stampa di presentazione della sesta edizione di Campsirago Luogo d'Arte è stata l’occasione di esplorare una realtà del nostro territorio che ha fatto del teatro e della sperimentazione artistica un proprio credo. Un progetto ambizioso che è diventato presto una realtà riconosciuta dal Ministero della cultura italiano, ma anche a livello europeo tanto da farlo diventare Centro Nazionale di ricerca delle arti performative del paesaggio.
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Alberi Maestri (immagine di Alvise Crovato)

''La storia di Campsirago come luogo d’arte parte dagli anni Novanta con un primo festival ed una serie di spettacoli, poi nel 2005 siamo ripartiti con il Festival delle Esperidi un modo per connettere il pubblico con la natura. Ci troviamo sul Monte San Genesio, il monte di Giano Bifronte che ha oltre 4000 anni di storia di cui quello delle acque, c’è un’estrema importanza storica e paesaggistica in questi territori che sono davvero speciali. Il festival aveva l’obiettivo di far conoscere i borghi ad oltre 600-700 metri di altezza connessi tra loro da una serie di sentieri, poi il tutto si è evoluto in qualcosa di più grande. Ora ci siamo specializzati in teatro natura e teatro del paesaggio, lavoriamo a stretto contatto con le istituzioni creando delle nostre produzioni che sono apprezzate in tutta Italia. Vogliamo creare un lavoro trasversale per unire il territorio con enti più grandi portando sempre più persone alla scoperta della nostra realtà'' prosegue Michele Losi che intanto ci conduce in una visita esclusiva tra gli spazi della residenza. Tra gli strumenti di scena, gli abiti e le scenografie si può scorgere la perfetta conservazione di Palazzo Gambassi, una struttura del Quattrocento che ha mantenuto tutta le sue caratteristiche. 
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Nel 2008 il luogo è diventato una vera e propria residenza per artisti (se ne possono ospitare oltre una quindicina)  che qui possono trovare strutture e supporto per portare avanti la propria arte. Ci sono dormitori, cucina, sale prove, ma soprattutto c’è la sensazione di trovarsi in un luogo staccato dal tempo in cui si può fare ricerca e sperimentazione sempre a contatto con la natura.
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''La nostra ricerca è continua, vogliamo sperimentare, ma anche proporci al pubblico, credo che un’apertura di questo tipo non sia scontata. Proponiamo un teatro che forse non si inserisce nel concetto preciso di sala e di palcoscenico, ma non è per nulla elitario. E’ un modo diverso di fare arte che però vuole coinvolgere tutti quanti, bambini, adulti, persone di ogni estrazione sociale, ma soprattutto da ogni parte del mondo. Con le nostre produzioni viaggiamo molto in tutta la penisola, ma anche in Europa, spesso ospitiamo artisti stranieri, soprattutto da Giappone, Finlandia e Olanda, sono occasioni uniche e speciali di confronto in cui ognuno porta a casa un tesoro'' precisa Michele Losi durante la nostra piccola visita, ci mostra la fonte dell’acqua del torrente Molgora, il forno per fare il pane e la sala dedicata al Jazz Cafè. Nelle pareti risuona la voce di Billie Holiday, mentre il nostro viaggio presto arriva al termine.
Intanto Campsirago Residenza mette a punto gli ultimi preparatavi, ormai la sesta edizione del festival di Campsirago Luogo d'Arte è alle porte. 
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Programma dettagliato e biglietti: www.campsiragoresidenza.it

Per informazioni e prenotazioni:
T. 039 9276070 | Cell. e WhatsApp 375 67 00 532 | M. info@campsiragoresidenza.it
G.M.
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