Oggiono: al Bachelet arrivano studenti da Spagna e Svezia
Mobilità internazionale all’istituto superiore Vittorio Bachelet di Oggiono. Il mese di marzo è infatti stato ricco di giovani provenienti da altri stati europei: si tratta di due iniziative connesse al progetto Erasmus+, un interscambio che la scuola porta avanti con grande apprezzamento ormai da diversi anni.
''Sebbene le mobilità internazionali che organizziamo per i nostri studenti e per il personale scolastico non prevedano l'obbligo di reciprocità, ci teniamo molto a costruire relazioni solide e durature con i nostri partner esteri e a dare ai nostri ragazzi sempre più opportunità di incontri arricchenti. Così ci rendiamo disponibili all'accoglienza, presso il nostro istituto, di studenti e docenti stranieri, sia per mobilità individuali di breve e lungo termine che per mobilità di gruppo'' spiega la professoressa Cinzia Romano, docente di inglese e coordinatrice del programma Erasmu+ dell’istituto.

Nora Ruz Pulido e Sarai Marì Rubio sono due studentesse spagnole provenienti dall'Institut Jaume Mimò di Cerdanyola de Vallés, nei pressi di Barcellona. In Spagna frequentano il primo anno del Baccalaureato, ma seguono due indirizzi diversi (rispettivamente Humanities e Social Studies). Dal 4 marzo sono ospiti dell’istituto Bachelet per una mobilità formativa di lungo termine, che ha come obiettivo il potenziamento linguistico e l'internazionalizzazione.

''Ognuna di loro segue un percorso didattico personalizzato, in linea con l'indirizzo di provenienza e in accordo con la scuola di invio. Il percorso mira essenzialmente a potenziare le competenze multilinguistiche, interculturali, di cittadinanza, alla crescita personale e allo sviluppo dell'autonomia'' prosegue la coordinatrice. ''Nora e Sarai sono state accolte dalle famiglie di due nostre studentesse, Martina Conti, che frequenta il terzo anno del Liceo Linguistico, e Salma Laouzi, al quarto anno dell'indirizzo Liceo Scientifico. Da un po' di tempo le loro famiglie, con grande entusiasmo e attenzione, collaborano con la scuola per favorire l'integrazione di studenti stranieri nella nostra comunità. Con loro molte altre, e questo è segno che il nostro territorio è terreno fertile per incontri e significative esperienze multiculturali''. Le studentesse spagnole si fermeranno in Brianza fino al 4 aprile.

Dal 16 al 20 marzo, la scuola ha inoltre accolto un gruppo di 17 studenti provenienti dal Slottegymnasiet di Ljusdal in Svezia, accompagnati da due docenti. La mobilità ha riguardato il tema della imprenditorialità sostenibile e l'innovazione. Sono state proposte attività didattiche e uscite sul territorio finalizzate allo sviluppo di competenze imprenditoriali: visita all''Hub delle Start-up Como NExT, riflessione su Agenda 2030 e sostenibilità, condivisione di progetti di economia sostenibile realizzati dagli studenti, la Supply Chain e il Beer Game, la collaborazione, online presso il nostro laboratorio STREAM, al progetto Etwinning "Young Entrepreneurs In Europe", a cui partecipano diverse scuole europee (Italia, Svezia, Spagna, Belgio).

''Si è trattato della prosecuzione di un percorso formativo iniziato già nel mese di ottobre, quando un gruppo di nostri studenti e studentesse, accompagnati da due docenti, si è recato in Svezia per condividere idee di sviluppo economico sostenibile e collaborare alla realizzazione di nuovi progetti. Le attività sono poi proseguite a distanza, in classe e attraverso la piattaforma E-Twinning, per poi concludersi con il confronto finale in presenza, qui nel nostro istituto. Un lavoro che ha impegnato quasi l'intero anno scolastico e che speriamo possa essere stato utile per la formazione di nuovi e consapevoli imprenditori del futuro'' ha aggiunto la professoressa Romano.

''L'imprenditorialità non è stata il solo obiettivo dell'incontro di questi giorni. Un gruppo di studenti italiani, non direttamente coinvolti nel progetto di economia sostenibile, entusiasti per l'arrivo del gruppo dalla Svezia, si è offerto di collaborare in attività di accoglienza e tutoraggio a scuola e ha organizzato attività extrascolastiche che facilitassero l'integrazione, la conoscenza e l'arricchimento reciproco. Imprenditorialità e intercultura, dunque, sono le parole chiave dell'esperienza. La stessa accoglienza e apertura hanno anche riscontrato le due studentesse spagnole, che affermano di avere trovato, tra le aule e i corridoi della nostra scuola, molti sorrisi e nuove amicizie'' ha aggiunto.

Gli scambi internazionali sono ritenuti arricchenti sia per le realtà ospitanti che per quelle ospiti: un beneficio che va oltre l’apprendimento e la formazione, creando relazioni e sviluppando l’autonomia dei giovani. Chiosa la professoressa Romano: ''Non può che saltare agli occhi la bellezza di tutti i nostri studenti, giovani che sanno dare tanto, che si lasciano incuriosire dalle novità, capaci di superare barriere e piccole delusioni. Nei loro occhi c'è il desiderio, di aprirsi al mondo e di convivere pacificamente, al di là di ogni limite o diversità''.
''Sebbene le mobilità internazionali che organizziamo per i nostri studenti e per il personale scolastico non prevedano l'obbligo di reciprocità, ci teniamo molto a costruire relazioni solide e durature con i nostri partner esteri e a dare ai nostri ragazzi sempre più opportunità di incontri arricchenti. Così ci rendiamo disponibili all'accoglienza, presso il nostro istituto, di studenti e docenti stranieri, sia per mobilità individuali di breve e lungo termine che per mobilità di gruppo'' spiega la professoressa Cinzia Romano, docente di inglese e coordinatrice del programma Erasmu+ dell’istituto.

Nora Ruz Pulido e Sarai Marì Rubio sono due studentesse spagnole provenienti dall'Institut Jaume Mimò di Cerdanyola de Vallés, nei pressi di Barcellona. In Spagna frequentano il primo anno del Baccalaureato, ma seguono due indirizzi diversi (rispettivamente Humanities e Social Studies). Dal 4 marzo sono ospiti dell’istituto Bachelet per una mobilità formativa di lungo termine, che ha come obiettivo il potenziamento linguistico e l'internazionalizzazione.

''Ognuna di loro segue un percorso didattico personalizzato, in linea con l'indirizzo di provenienza e in accordo con la scuola di invio. Il percorso mira essenzialmente a potenziare le competenze multilinguistiche, interculturali, di cittadinanza, alla crescita personale e allo sviluppo dell'autonomia'' prosegue la coordinatrice. ''Nora e Sarai sono state accolte dalle famiglie di due nostre studentesse, Martina Conti, che frequenta il terzo anno del Liceo Linguistico, e Salma Laouzi, al quarto anno dell'indirizzo Liceo Scientifico. Da un po' di tempo le loro famiglie, con grande entusiasmo e attenzione, collaborano con la scuola per favorire l'integrazione di studenti stranieri nella nostra comunità. Con loro molte altre, e questo è segno che il nostro territorio è terreno fertile per incontri e significative esperienze multiculturali''. Le studentesse spagnole si fermeranno in Brianza fino al 4 aprile.

Dal 16 al 20 marzo, la scuola ha inoltre accolto un gruppo di 17 studenti provenienti dal Slottegymnasiet di Ljusdal in Svezia, accompagnati da due docenti. La mobilità ha riguardato il tema della imprenditorialità sostenibile e l'innovazione. Sono state proposte attività didattiche e uscite sul territorio finalizzate allo sviluppo di competenze imprenditoriali: visita all''Hub delle Start-up Como NExT, riflessione su Agenda 2030 e sostenibilità, condivisione di progetti di economia sostenibile realizzati dagli studenti, la Supply Chain e il Beer Game, la collaborazione, online presso il nostro laboratorio STREAM, al progetto Etwinning "Young Entrepreneurs In Europe", a cui partecipano diverse scuole europee (Italia, Svezia, Spagna, Belgio).

''Si è trattato della prosecuzione di un percorso formativo iniziato già nel mese di ottobre, quando un gruppo di nostri studenti e studentesse, accompagnati da due docenti, si è recato in Svezia per condividere idee di sviluppo economico sostenibile e collaborare alla realizzazione di nuovi progetti. Le attività sono poi proseguite a distanza, in classe e attraverso la piattaforma E-Twinning, per poi concludersi con il confronto finale in presenza, qui nel nostro istituto. Un lavoro che ha impegnato quasi l'intero anno scolastico e che speriamo possa essere stato utile per la formazione di nuovi e consapevoli imprenditori del futuro'' ha aggiunto la professoressa Romano.

''L'imprenditorialità non è stata il solo obiettivo dell'incontro di questi giorni. Un gruppo di studenti italiani, non direttamente coinvolti nel progetto di economia sostenibile, entusiasti per l'arrivo del gruppo dalla Svezia, si è offerto di collaborare in attività di accoglienza e tutoraggio a scuola e ha organizzato attività extrascolastiche che facilitassero l'integrazione, la conoscenza e l'arricchimento reciproco. Imprenditorialità e intercultura, dunque, sono le parole chiave dell'esperienza. La stessa accoglienza e apertura hanno anche riscontrato le due studentesse spagnole, che affermano di avere trovato, tra le aule e i corridoi della nostra scuola, molti sorrisi e nuove amicizie'' ha aggiunto.

Gli scambi internazionali sono ritenuti arricchenti sia per le realtà ospitanti che per quelle ospiti: un beneficio che va oltre l’apprendimento e la formazione, creando relazioni e sviluppando l’autonomia dei giovani. Chiosa la professoressa Romano: ''Non può che saltare agli occhi la bellezza di tutti i nostri studenti, giovani che sanno dare tanto, che si lasciano incuriosire dalle novità, capaci di superare barriere e piccole delusioni. Nei loro occhi c'è il desiderio, di aprirsi al mondo e di convivere pacificamente, al di là di ogni limite o diversità''.
M.Mau.