Molteno: sulla sottostazione elettrica, la replica di Bassani alla mozione della minoranza

La mozione in merito alla realizzazione della sottostazione elettrica per l’elettrificazione delle linee ferroviarie Como-Lecco e Lecco-Molteno-Monza presentata dal gruppo consiliare Molteno Bene Comune (del contenuto avevamo dato anticipazione QUI negli scorsi giorni) è stata discussa durante il consiglio comunale di martedì 16 luglio. 
Il capogruppo di minoranza, Giovanni Galimberti, dopo averne dato lettura, ha aggiunto: ''Personalmente io e gli addetti ai lavori già anni fa sospettavamo che Rfi identificasse Molteno per la realizzazione della sottostazione elettrica visto che riguarda la Como-Lecco e, in prospettiva futura, il Besanino. Fino a Cantù è possibile ricevere con la sottostazione di Como. Fra Merone e Lecco andava identificata un’area e lo scalo ferroviario di Molteno per noi non è idoneo. Le preoccupazioni di chi conosce il tema ci sono, ma ci sono altre criticità legate al servizio ferroviario in generale, oltre alla mancanza dei bagni della stazione. La questione ferroviaria è importante perché impatta su Molteno. Ci sarà poi il tema dei passaggi a livello che in futuro sarà telecomandata''.
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Il gruppo di minoranza. Primo da sinistra il capogruppo Giovanni Galimberti

In risposta alla mozione, è intervenuto Andrea Bassani, assessore ai lavori pubblici ed edilizia privata: ''Il tema della ferrovia è importante non solo per Molteno ma ha carattere regionale ed è importante avere la possibilità di avere una rete che in futuro venga elettrificata, visto che oggi è una delle poche alimentata a gasolio. Dal punto di vista tecnologico, se si vuole trasformare una rete, è fondamentale avere la presenza di una sottostazione elettrica che alimenta i mezzi e Molteno è un nodo dove si intersecano le reti ferroviarie (quella per Como e Monza da Lecco) e questo è il motivo per cui è stato scelto è proprio per coprire le due reti''.
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Un breve riassunto dei fatti: ''L’anno scorso è partita la conferenza dei servizi – ha proseguito l’assessore - e il Comune ha espresso un parere positivo con prescrizioni al progetto ovvero ripristinare adeguatamente la recinzione e installare barriere fonoassorbenti e visive lungo l’intera via. A seguito del via libera degli enti, è partita la valutazione ambientale, avviata a maggio 2024. Il tema dell’impatto ambientale rispetto alla sottostazione elettrica è un problema conosciuto: ci sono norme e regole da rispettare e Rfi è attenta a questi aspetti. Un impianto di questo genere ha una distanza di criticità che può essere identificata in 3 metri. Identificata la fonte, la soglia di criticità viene ridotta entro i 3 metri. La distanza che si ha tra l’edificio più vicino e la sede identificata si aggira attorno a 18-20 metri''.
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Primo a sinistra l'assessore Andrea Bassani

''Questo - ha aggiunto - per chiarezza rispetto alle misure indicate nella mozione che sono inesatte. La distanza di 11 metri in ogni caso è compatibile dal punto di vista urbanistico e quindi non possiamo obiettare la proposta di Rfi. La scelta di Rfi valuta anche aspetti tecnico-economici: qualora il Comune si fosse voluto opporre, il comune avrebbe dovuto proporre a Rfi una soluzione alternativa con miglior valutazione economica''.
Un’ultima dichiarazione riguarda il sovrappasso: ''È un tema di interesse su cui stiamo iniziando a muoverci. La posizione indicata nella mozione non era quella scelta, ma ci sono altre due zone in valutazione. Non vediamo interferenza per questa scelta'' ha precisato l’assessore Bassani.
M.Mau.
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