Bosisio, OVCI: rientro in patria del personale impegnato in Sud Sudan

L'organismo di volontariato per la cooperazione internazionale - OVCI La Nostra Famiglia E.T.S. comunica il rientro del personale italiano dal Sud Sudan a causa dell'escalation delle tensioni nel paese.
L’associazione attiva con progetti sanitari e riabilitativi per bambini con disabilità ha deciso di far rientrare il proprio personale italiano dal centro Usratuna di Juba a causa del deterioramento delle condizioni di sicurezza.
Nelle ultime settimane, il Sud Sudan ha vissuto una crescente instabilità politica e militare, con scontri particolarmente intensi che hanno provocato un numero significativo di vittime e sfollati, spingendo migliaia di persone a cercare rifugio in zone più sicure.
''Negli ultimi giorni la violenza si è progressivamente estesa anche ad altre aree del Paese, avvicinandosi sempre di più alla capitale, Juba, dove si sono già registrati alcuni episodi di scontri a fuoco. L'aggravarsi del conflitto ha portato diversi governi negli ultimi giorni a ridurre la propria presenza diplomatica e lo stesso sta avvenendo per le molte ONG operanti nel paese'' riferiscono dall’associazione.
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Al momento il centro di Usratuna è aperto e operativo. ''I collaboratori e le collaboratrici locali riescono a recarsi al centro pur con alcune attenzioni e si registra solo una lieve riduzione dell’accesso da parte dei pazienti'' proseguono dall’associazione. ''Gli operatori/le operatrici sud sudanesi hanno espresso preoccupazione per quanto concerne gli episodi di violenza che si sono verificati nelle ultime settimane. Molti/e tra loro temono un ritorno al conflitto civile che ha già devastato il Paese in passato causando centinaia di migliaia di vittime e sfollati. In generale, le recenti tensioni hanno alimentato l'insicurezza tra i civili anche della capitale, che temono per la propria incolumità e per quella delle loro famiglie. L’associazione continuerà a monitorare attentamente la situazione proseguendo a distanza nel supporto alle attività di Usratuna e dei suoi collaboratori/trici''.

OVCI è presente con un centro di salute primaria dotato di laboratorio e servizio epilessia che garantisce più di 15.000 visite all’anno e un centro riabilitativo che segue più di 6.000 trattamenti riabilitativi all’anno (fisioterapia, logopedia, terapia occupazionale) per bambini con disabilità. Ci sono poi una scuola propedeutica di tre classi, per più di 30 bambini con disabilità sensoriale, motoria, cognitiva e il supporto al primo corso di laurea in fisioterapia del Sud Sudan del Saint Mary’s college, dove ogni anno si laureano circa 20 fisioterapisti. Il personale locale impiega 87 operatori di cui 3 con disabilità, mentre il personale italiano è composto da 8 operatori.
"OVCI è presente in Sud Sudan da oltre 40 anni e, nonostante le difficoltà, il nostro impegno non si è mai fermato. Appena sarà possibile, saremo lì di nuovo, al fianco delle persone che hanno bisogno di noi'' dicono le referenti OVCI Italia Manuela Vittor e Giulia Dal Cin.
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