Viganò: anziana chiede aiuto a un parente e la truffa...sfuma

Ci ha provato, ma gli è andata male. Per fortuna verrebbe da dire. Tentativo di truffa quest'oggi a Viganò: alle prime ore del mattino un individuo ha ''bussato alla porta'' di un'anziana residente nel cuore del paese, a poca distanza dal municipio. 
Facendo leva sull'allarmismo - come è consuetudine in questi casi - l'ignoto malvivente si è accreditato quale tecnico della rete idrica, incaricato di effettuare alcuni accertamenti per conto di una società. Per rendere il proprio racconto il più possibile veritiero, ma soprattutto per convincere l'anziana donna, il truffatore ha asserito che in paese si sarebbero verificati dei casi di contaminazione e inquinamento dell'acqua potabile. Da qui, la necessità di svolgere un controllo rapido anche all'indirizzo della vittima, evitando così l'insorgere di conseguenze irreparabile.
Se la viganese in un primo momento aveva dato retta al proprio interlocutore, correndo il concreto rischio di cadere nella sua ''trappola'', negli istanti successivi ha preferito contattare il nipote, in cerca probabilmente di un supporto in quella che a tutti gli effetti si presentava ai suoi occhi come una situazione di incertezza. 
''Le ho subito risposto che si trattava di bufala e sono andato a controllare di persona'' ci ha detto il parente, che stamani ha voluto informare la comunità, via social, di quanto era accaduto. ''Quando sono arrivato il malintenzionato già non c’era più. In ogni caso ha cercato di fare leva sulla paura delle persona anziane, come succede in questi casi, dicendo che altri vicini di casa avevano avuto problemi di contaminazione dell'acqua''.
Il truffatore avrebbe cercato di convincere la viganese sostenendo di essersi già messo d'accordo con la figlia, della quale ha fatto il nome dopo averlo - con tutta probabilità - letto sul campanello dell'abitazione. Il tutto per rendere la storia ancora più credibile. 
''Era un signore non molto alto con i capelli scuri e indossava un gilet verde tipo quelli per l’alta visibilità con un piccolo stemma, come se fosse dunque un tecnico specializzato'' ha proseguito il nipote, che ha subito segnalato l'accaduto sia al Comune, sia alle forze dell'ordine. ''Abbiamo avvisato anche i nostri vicini e verificato che andasse tutto bene''.
Insomma, quello in scena quest'oggi a Viganò è solo uno degli ultimi casi di truffa (in questo caso soltanto tentata) ai danni di anziani. Non sempre, purtroppo, le vittime riescono a trovare la forza di chiedere aiuto, scampando così al concreto rischio di essere derubati da questi malviventi. 
Per dipanare ogni dubbio l'invito delle autorità - in caso di vetture o presenze sospette - è quello di contattare il numero unico di emergenza 112.
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