Molteno, lavori alla scuola primaria: acceso dibattito in consiglio
Discussione accesa giovedì 3 aprile in consiglio comunale, a seguito della mozione presentata negli scorsi giorni dal gruppo consiliare Molteno Bene Comune avente ad oggetto la richiesta di soluzioni alternative alla chiusura anticipata della scuola primaria per i lavori di manutenzione straordinaria.
L’assessore ai lavori pubblici ed edilizia privata Andrea Bassani ha spiegato che ''è risultato necessario intervenire perché si è rilevata una possibile criticità di sfondellamento del solaio'' lasciando poi la parola al progettista, l'ingegner Cristian Conti, invitato a prendere parte alla seduta consiliare. ''Il progetto nasce da un’indagine svolta da una società specializzata che ha trovato un alto rischio sia rispetto allo sfondellamento dei solai sia all’intonaco. Sono stati individuati parecchi punti diffusi in tutto l’edificio con rischio alto e la necessità è di un'azione nel breve periodo. Non è possibile intervenire parzialmente perché questo non ci dava sufficienti garanzie'' ha detto il professionista.

Si è quindi pensato ad un intervento ''meno invasivo possibile'' in considerazione del fatto che la scuola è stata recentemente rimessa a nuovo. ''I controsoffitti non sono adeguati a contenere il fenomeno e i sistemi di messa in sicurezza si basano sull’applicazione di reti nelle parti intradorsali del solaio e avvitati con tasselli con una duplice possibilità: essere lasciati a secco o intonacati'' ha proseguito l'ingegner Conti, confermando che è stata scelta la prima opzione in quanto consente di lavorare su un locale per volta.
L’intervento si farà sia al piano terra che al primo, oltre che nel seminterrato. ''Si è ritenuto necessario che i lavori fossero fatti a scuola chiusa. Il periodo di cantiere poteva essere ben conciliante con la sospensione estiva delle lezioni, ma bisogna tenere conto che la stagione comporta un più difficile approvvigionamento di materiale, oltre a qualche giorno da riservare per la pulizia. Si è ritenuto che l’esecuzione fosse programmata dal 1 giugno, con indicato il 30 agosto come fine opere per lasciare i primi giorni di settembre alla pulizia e ad eventuali imprevisti'' ha concluso il professionista incaricato.

Il sindaco Giuseppe Chiarella ha precisato che sono state valutate soluzioni alternative. ''Abbiamo fatto di tutto per scongiurare la chiusura anticipata, ma stiamo parlando di quattro giorni, ovvero 16 ore che non sono prettamente dedicate all’attività didattica ed è il motivo per il quale le insegnanti non lavorano. La decisione è stata presa con il dirigente scolastico Marco Magni: si è quindi ritenuta preferibile la chiusura anticipata, che ben avremmo evitato, piuttosto che una riapertura in ritardo della scuola. Nei cantieri ci sono sempre gli imprevisti e vogliamo evitare che la scuola possa cominciare in ritardo. Quali strutture comunali consigliate di utilizzare nella mozione? Non si può svolgere l’attività didattica nei locali sotto della parrocchia perché non sono strutture validate da ATS''.
Inoltre, il primo cittadino ha confermato che, a seguito di interlocuzione con Prefettura e Questura, i seggi per il referendum dell’8 e 9 giugno potranno tenersi nella scuola primaria.

È entrata nel merito della soluzione individuata l’assessore all’istruzione, cultura e biblioteca Sara Brenna: ''Gli spazi saranno la mensa della scuola primaria che una ha capienza di 120 persone e la palestra della scuola secondaria, il cui utilizzo ha richiesto il trasferimento al palazzetto delle attività motorie già programmate per gli alunni delle medie. Ringraziamo il parroco per la disponibilità all’utilizzo di questo spazio. Si tratta di due strutture vicine, già conosciute da bambini e famiglie che permettono di avere una di avere separazione degli spazi per diversificare le attività a seconda delle esigenze dei bambini. Possiamo accogliere fino a 80 bambini e c’è un educatore ogni 20 utenti. Al momento abbiamo ricevuto 71 manifestazioni di interesse e siamo in grado di gestire tutti gli alunni, con i posti riserva rimasti per eventuali nuove richieste''.

Davide Conti, assessore ai servizi sociali e alle pari opportunità ha precisato: ''Abbiamo potuto aggiungere la palestra allo spazio mensa perché, dopo una prima interlocuzione con il preside, quello spazio ci era stato negato. Sembrava non fosse possibile spostare le lezioni della secondaria, ma a seguito di ulteriori colloqui e con il coinvolgimento della parrocchia, è stato possibile usare anche il locale palestra, consentendoci di aumentare la disponibilità di bambini che potevamo accogliere. Inoltre, a livello normativo la scuola finisce a maggio e questo servizio è considerato come una sorta di centro estivo anticipato, quindi valgono gli stessi criteri: gli insegnanti non possono partecipare perché non è scuola''.
L’assessore ha poi informato il consiglio circa la manifestazione di interesse avanzata dalla famiglia di un bambino con disabilità, la cui assistenza educativa può proseguire anche nel servizio di conciliazione proposto dal Comune.

Il consigliere di minoranza Giorgio Binda ha chiesto se sono state ipotizzate penali rispetto a eventuali ritardi di cantiere, ma l’ingegner Conti ha riferito di aver lasciato tale scelta all’ufficio tecnico.
Il capogruppo di Molteno Bene Comune Giovanni Galimberti ha ringraziato il progettista, ma ha ritenuto che la discussione del punto all’ordine del giorno fosse anomala per il consiglio: ''Prima andava approvata la mozione che impegnava la giunta e poi si sarebbe dovuto dare spazio all’intervento con l’ingegnere, che stasera avete invitato senza avercelo detto. Avreste dovuto farlo durante un’altra assemblea''.
In merito al progetto, il capogruppo ha evidenziato che - rispetto alle previsioni iniziali relative a qualche intervento da svolgere durante le vacanze natalizie - si è passati alla chiusura della scuola per tre mesi, di cui 21 giorni saranno impiegati per sistemare il seminterrato dove ci sono il vespaio e il locale deposito, dunque due spazi non utilizzati.

''Sul servizio alternativo di conciliazione, avete detto si sarebbe svolto nel locale mensa e solo l’altro giorno, informando delle manifestazioni di interesse ricevute, avete aggiunto la palestra. Alcune famiglie non si sono sentite rassicurate dalle iniziali condizioni e hanno scelto di non manifestare interesse. Ora, con l’annuncio che sarà disponibile anche la palestra, abbiamo quintuplicato gli spazi. Pur avendo aumentato la capienza, ed è un bene, non è però rimasta aperta la possibilità di adesione a chi non avesse aderito prima. Vanno riaperte le iscrizioni per chi ha rinunciato quando le condizioni erano altre'' ha aggiunto Galimberti, ritenendo oltremodo fuori luogo la misura della penale di 50 euro per gli iscritti che, senza giustificato motivo, non si presentassero al servizio. ''Se l’amministrazione dice che non c’è esclusione, ci si chiede perché sanzionare le famiglie che non avrebbero tolto il posto a qualcun’altro, ma eventualmente non partecipano solo per una scelta personale. L’amministrazione dovrebbe sostenere le famiglie e non trattarle come inadempienti. Non siamo nella scuola dell’obbligo, ma viene chiesto di giustificare l’assenza. Se si vuole dare servizio gratuito alle famiglie, lo si faccia''.
La discussione si è poi animata tra i due gruppi anche rispetto alla modalità di votazione: la mozione, infine, è stata respinta ai punti 1 e 2 e accolta all’unanimità al punto 3.
L’assessore ai lavori pubblici ed edilizia privata Andrea Bassani ha spiegato che ''è risultato necessario intervenire perché si è rilevata una possibile criticità di sfondellamento del solaio'' lasciando poi la parola al progettista, l'ingegner Cristian Conti, invitato a prendere parte alla seduta consiliare. ''Il progetto nasce da un’indagine svolta da una società specializzata che ha trovato un alto rischio sia rispetto allo sfondellamento dei solai sia all’intonaco. Sono stati individuati parecchi punti diffusi in tutto l’edificio con rischio alto e la necessità è di un'azione nel breve periodo. Non è possibile intervenire parzialmente perché questo non ci dava sufficienti garanzie'' ha detto il professionista.

A destra l'assessore ai lavori pubblici, Andrea Bassani
Si è quindi pensato ad un intervento ''meno invasivo possibile'' in considerazione del fatto che la scuola è stata recentemente rimessa a nuovo. ''I controsoffitti non sono adeguati a contenere il fenomeno e i sistemi di messa in sicurezza si basano sull’applicazione di reti nelle parti intradorsali del solaio e avvitati con tasselli con una duplice possibilità: essere lasciati a secco o intonacati'' ha proseguito l'ingegner Conti, confermando che è stata scelta la prima opzione in quanto consente di lavorare su un locale per volta.
L’intervento si farà sia al piano terra che al primo, oltre che nel seminterrato. ''Si è ritenuto necessario che i lavori fossero fatti a scuola chiusa. Il periodo di cantiere poteva essere ben conciliante con la sospensione estiva delle lezioni, ma bisogna tenere conto che la stagione comporta un più difficile approvvigionamento di materiale, oltre a qualche giorno da riservare per la pulizia. Si è ritenuto che l’esecuzione fosse programmata dal 1 giugno, con indicato il 30 agosto come fine opere per lasciare i primi giorni di settembre alla pulizia e ad eventuali imprevisti'' ha concluso il professionista incaricato.

Da sinistra il sindaco Giuseppe Chiarella e gli assessori Guido Anghileri e Sara Brenna
Il sindaco Giuseppe Chiarella ha precisato che sono state valutate soluzioni alternative. ''Abbiamo fatto di tutto per scongiurare la chiusura anticipata, ma stiamo parlando di quattro giorni, ovvero 16 ore che non sono prettamente dedicate all’attività didattica ed è il motivo per il quale le insegnanti non lavorano. La decisione è stata presa con il dirigente scolastico Marco Magni: si è quindi ritenuta preferibile la chiusura anticipata, che ben avremmo evitato, piuttosto che una riapertura in ritardo della scuola. Nei cantieri ci sono sempre gli imprevisti e vogliamo evitare che la scuola possa cominciare in ritardo. Quali strutture comunali consigliate di utilizzare nella mozione? Non si può svolgere l’attività didattica nei locali sotto della parrocchia perché non sono strutture validate da ATS''.
Inoltre, il primo cittadino ha confermato che, a seguito di interlocuzione con Prefettura e Questura, i seggi per il referendum dell’8 e 9 giugno potranno tenersi nella scuola primaria.

Il gruppo di minoranza Molteno Bene Comune
È entrata nel merito della soluzione individuata l’assessore all’istruzione, cultura e biblioteca Sara Brenna: ''Gli spazi saranno la mensa della scuola primaria che una ha capienza di 120 persone e la palestra della scuola secondaria, il cui utilizzo ha richiesto il trasferimento al palazzetto delle attività motorie già programmate per gli alunni delle medie. Ringraziamo il parroco per la disponibilità all’utilizzo di questo spazio. Si tratta di due strutture vicine, già conosciute da bambini e famiglie che permettono di avere una di avere separazione degli spazi per diversificare le attività a seconda delle esigenze dei bambini. Possiamo accogliere fino a 80 bambini e c’è un educatore ogni 20 utenti. Al momento abbiamo ricevuto 71 manifestazioni di interesse e siamo in grado di gestire tutti gli alunni, con i posti riserva rimasti per eventuali nuove richieste''.

A destra l'assessore Davide Conti
Davide Conti, assessore ai servizi sociali e alle pari opportunità ha precisato: ''Abbiamo potuto aggiungere la palestra allo spazio mensa perché, dopo una prima interlocuzione con il preside, quello spazio ci era stato negato. Sembrava non fosse possibile spostare le lezioni della secondaria, ma a seguito di ulteriori colloqui e con il coinvolgimento della parrocchia, è stato possibile usare anche il locale palestra, consentendoci di aumentare la disponibilità di bambini che potevamo accogliere. Inoltre, a livello normativo la scuola finisce a maggio e questo servizio è considerato come una sorta di centro estivo anticipato, quindi valgono gli stessi criteri: gli insegnanti non possono partecipare perché non è scuola''.
L’assessore ha poi informato il consiglio circa la manifestazione di interesse avanzata dalla famiglia di un bambino con disabilità, la cui assistenza educativa può proseguire anche nel servizio di conciliazione proposto dal Comune.

Primo a sinistra l'ingegner Conti, progettista dell'intervento alla primaria
Il consigliere di minoranza Giorgio Binda ha chiesto se sono state ipotizzate penali rispetto a eventuali ritardi di cantiere, ma l’ingegner Conti ha riferito di aver lasciato tale scelta all’ufficio tecnico.
Il capogruppo di Molteno Bene Comune Giovanni Galimberti ha ringraziato il progettista, ma ha ritenuto che la discussione del punto all’ordine del giorno fosse anomala per il consiglio: ''Prima andava approvata la mozione che impegnava la giunta e poi si sarebbe dovuto dare spazio all’intervento con l’ingegnere, che stasera avete invitato senza avercelo detto. Avreste dovuto farlo durante un’altra assemblea''.
In merito al progetto, il capogruppo ha evidenziato che - rispetto alle previsioni iniziali relative a qualche intervento da svolgere durante le vacanze natalizie - si è passati alla chiusura della scuola per tre mesi, di cui 21 giorni saranno impiegati per sistemare il seminterrato dove ci sono il vespaio e il locale deposito, dunque due spazi non utilizzati.

Il banco della maggioranza Vivi Molteno
''Sul servizio alternativo di conciliazione, avete detto si sarebbe svolto nel locale mensa e solo l’altro giorno, informando delle manifestazioni di interesse ricevute, avete aggiunto la palestra. Alcune famiglie non si sono sentite rassicurate dalle iniziali condizioni e hanno scelto di non manifestare interesse. Ora, con l’annuncio che sarà disponibile anche la palestra, abbiamo quintuplicato gli spazi. Pur avendo aumentato la capienza, ed è un bene, non è però rimasta aperta la possibilità di adesione a chi non avesse aderito prima. Vanno riaperte le iscrizioni per chi ha rinunciato quando le condizioni erano altre'' ha aggiunto Galimberti, ritenendo oltremodo fuori luogo la misura della penale di 50 euro per gli iscritti che, senza giustificato motivo, non si presentassero al servizio. ''Se l’amministrazione dice che non c’è esclusione, ci si chiede perché sanzionare le famiglie che non avrebbero tolto il posto a qualcun’altro, ma eventualmente non partecipano solo per una scelta personale. L’amministrazione dovrebbe sostenere le famiglie e non trattarle come inadempienti. Non siamo nella scuola dell’obbligo, ma viene chiesto di giustificare l’assenza. Se si vuole dare servizio gratuito alle famiglie, lo si faccia''.
La discussione si è poi animata tra i due gruppi anche rispetto alla modalità di votazione: la mozione, infine, è stata respinta ai punti 1 e 2 e accolta all’unanimità al punto 3.
M.Mau.