Missaglia: comunità in lutto per la scomparsa di Davide

A Missaglia Davide lo conoscevano tutti. Gli occhi grandi, il sorriso contagioso, sempre accompagnato da mamma Maria Rosa che in questa sua esistenza segnata dalla malattia e terminata troppo presto, gli è stata sempre accanto. 
E' profondo in queste ore il cordoglio della comunità per la scomparsa del trentenne (avrebbe compiuto 31 anni a fine mese ndr), spirato all'ospedale Mandic di Merate dove era arrivato nei giorni scorsi, a seguito di un malore che lo aveva colto all'improvviso e che si è purtroppo rivelato fatale. Inutile la corsa al pronto soccorso: per Davide Piazzi non c'è stato nulla da fare. Il suo fisico già fragile a causa di problemi che si trascinava sin da piccino, non ce l'ha fatta.
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La mamma e il fratello Gabriele, pur in questo momento di grande dolore, hanno deciso di compiere un gesto di grande generosità, acconsentendo all'espianto degli organi del loro caro, fornendo così una concreta speranza di vita ad altre famiglie. Operazione di cui si è occupato il Coordinamento Ospedaliero di Procurement Organi e Tessuti (COP) dell'ASST di Lecco, cui fa capo il presidio meratese.
I funerali di Davide - che aveva perduto il padre Lino qualche anno fa - si terranno domani pomeriggio alle ore 14,30 nella basilica di San Vittore a Missaglia; la salma del giovane da questo pomeriggio è composta nella vicina sala del commiato, in Piazza Libertà, dove già in tantissimi hanno fatto visita ai familiari del missagliese, utente del CDD di Barzanò, ma legato anche all'associazione Il Girasole di Dolzago.
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Davide durante il pomeriggio di pesca a Dolzago, nel maggio 2024. Alla sua destra la mamma Maria Rosa

Lo scorso maggio, insieme ad altri utenti aveva condiviso un pomeriggio di spensieratezza al lago Chiarello, al confine con Oggiono; un momento organizzato nel ricordo di Luciano Beretta, già presidente dei pescatori missagliesi, venuto a mancare in un tragico infortunio sul lavoro. Anche in quella circostanza accanto a Davide c'era mamma Maria Rosa. Quest'ultima, insieme al figlio minore, ha chiesto di non inviare fiori, ma devolvere eventuali offerte all'associazione Genitori e Amici degli Handicappati che gestisce la struttura barzanese per disabili gravi.
G.C.
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