Missaglia, Brianza Autistica: tre donne e un progetto per sensibilizzare ed informare
Oggi si celebra la Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo, una ricorrenza istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per offrire un momento di riflessione sui bisogni e sul rispetto dei diritti delle persone con disturbo dello spettro autistico. Obiettivo, quest'ultimo, promosso anche da un collettivo che affonda le radici sul nostro territorio. Dal 2024 infatti è attivo Brianza Autistica, un gruppo - con sede a Missaglia - composto da tre donne tutte con diagnosi in età adulta che si impegnano a divulgare i temi legati all’autismo e al paradigma della neurodiversità con la prospettiva delle persone autistiche. Un lavoro forte quello del collettivo che sabato 5 aprile sarà tra i protagonisti di un evento organizzato al Politecnico di Lecco.
''Il collettivo è nato da un’esigenza comune di far sentire la nostra voce. Nella primavera 2024 questa esigenza si è fatta ancora più forte così ho contattato Ren e Stefania con cui condividevo questa visione e abbiamo deciso di organizzare un evento per il mese di giugno. Lo scopo del collettivo è portare avanti il paradigma della neurodiversità, l’idea che le persone autistiche non sono difettose o malate, ma semplicemente sono nate con un funzionamento diverso della media. Le persone autistiche hanno il diritto di esistere senza che qualcuno le voglia necessariamente curare, fin da subito l’idea è stata quella di non dare una prospettiva medica, ma sociale permettendo alle persone di conoscere, di confrontarsi su questa tematica e non basarsi unicamente sul sentito dire, ma anche su delle esperienze personali'' ci racconta Claudia Spreafico, una delle tre componenti del collettivo Brianza Autistica. Insieme a lei ne fanno parte la scrittrice e sceneggiatrice Ren dal Bosco e Stefania Donzelli che si occupa di ricerca in scienze sociali ed è specializzata nell’outdoor education.

Quello portato avanti dal collettivo Brianza Autistica è un progetto forte che finalmente vuole dare voce alle persone autistiche senza che siano semplicemente altri a parlare per loro. Spesso infatti vengono organizzati convegni dedicati all’autismo con presenti solo medici, assistenti sociali, genitori, senza che la persona interessata possa portare la sua testimonianza. Si parla di patologia, di stigmatizzazione, quando in realtà è solo una differenza rispetto alla maggioranza della popolazione.
''Con il nostro collettivo rivendichiamo il diritto ad esistere per come siamo senza che qualcuno ci costringa ad essere qualcosa che non ci appartiene– prosegue Claudia- siamo differenti e credo che non ci sia nulla di male in questo. Ognuno dovrebbe avere il diritto ad essere così come è''.
L’obiettivo del collettivo è quello di promuovere la consapevolezza nei confonti delle persone autistiche, creando anche eventi sul territorio per formare ed informare la popolazione. Proprio con questa prospettiva il 18 giugno 2024 (giornata mondiale dell’orgoglio autistico) in collaborazione con l’associazione Rifugio è stato organizzato un evento a Casatenovo in Villa Facchi per introdurre non solo le persone sul concetto di autismo, ma anche per riconoscere e smontarne gli stereotipi.

L’evento dello scorso giugno ha avuto un successo incredibile che ha richiamato l’attenzione di molti enti ed associazioni del territorio tra cui Asst Lecco che ha deciso di coinvolgere Brianza Autistica in un evento dedicato al tema che si terrà sabato 5 aprile presso il Politecnico di Lecco. Il convegno richiamerà associazioni ed esperti da tutta la provincia per dialogare in occasione della giornata mondiale sulla consapevolezza dell’autismo proponendo anche il confronto con diverse realtà. Dopo una presentazione nel corso della mattinata, nel pomeriggio il collettivo Brianza autistica guiderà un laboratorio dal titolo ''luoghi comuni o luoghi sicuri'' che avrà l’obiettivo di conoscere e smontare alcuni stereotipi legati all’autismo. I presenti saranno divisi in 4 macro gruppi e ciascuno dovrà discutere riguardo un determinato stereotipi aiutandosi con doversi tipi di documentazione, dal meme al paper accademico, per trovare le possibili motivazioni dietro a quella credenza.
Dopo l’evento del politecnico sono molteplici i progetti in cantiere per Brianza Autistica. Sul fronte scuola inizierà un percorso di formazione dedicato agli insegnanti sul tema della neurodiversità, mentre ancora in fase di definizione è un progetto per formare anche i soccorritori nel rispetto della neurodiversità.

Claudia Spreafico
''Il collettivo è nato da un’esigenza comune di far sentire la nostra voce. Nella primavera 2024 questa esigenza si è fatta ancora più forte così ho contattato Ren e Stefania con cui condividevo questa visione e abbiamo deciso di organizzare un evento per il mese di giugno. Lo scopo del collettivo è portare avanti il paradigma della neurodiversità, l’idea che le persone autistiche non sono difettose o malate, ma semplicemente sono nate con un funzionamento diverso della media. Le persone autistiche hanno il diritto di esistere senza che qualcuno le voglia necessariamente curare, fin da subito l’idea è stata quella di non dare una prospettiva medica, ma sociale permettendo alle persone di conoscere, di confrontarsi su questa tematica e non basarsi unicamente sul sentito dire, ma anche su delle esperienze personali'' ci racconta Claudia Spreafico, una delle tre componenti del collettivo Brianza Autistica. Insieme a lei ne fanno parte la scrittrice e sceneggiatrice Ren dal Bosco e Stefania Donzelli che si occupa di ricerca in scienze sociali ed è specializzata nell’outdoor education.

Un'immagine dell'evento in scena nel giugno 2024 a Casatenovo
Quello portato avanti dal collettivo Brianza Autistica è un progetto forte che finalmente vuole dare voce alle persone autistiche senza che siano semplicemente altri a parlare per loro. Spesso infatti vengono organizzati convegni dedicati all’autismo con presenti solo medici, assistenti sociali, genitori, senza che la persona interessata possa portare la sua testimonianza. Si parla di patologia, di stigmatizzazione, quando in realtà è solo una differenza rispetto alla maggioranza della popolazione.
''Con il nostro collettivo rivendichiamo il diritto ad esistere per come siamo senza che qualcuno ci costringa ad essere qualcosa che non ci appartiene– prosegue Claudia- siamo differenti e credo che non ci sia nulla di male in questo. Ognuno dovrebbe avere il diritto ad essere così come è''.

Stefania Donzelli
L’obiettivo del collettivo è quello di promuovere la consapevolezza nei confonti delle persone autistiche, creando anche eventi sul territorio per formare ed informare la popolazione. Proprio con questa prospettiva il 18 giugno 2024 (giornata mondiale dell’orgoglio autistico) in collaborazione con l’associazione Rifugio è stato organizzato un evento a Casatenovo in Villa Facchi per introdurre non solo le persone sul concetto di autismo, ma anche per riconoscere e smontarne gli stereotipi.

Un'altra immagine dell'iniziativa a Villa Facchi
L’evento dello scorso giugno ha avuto un successo incredibile che ha richiamato l’attenzione di molti enti ed associazioni del territorio tra cui Asst Lecco che ha deciso di coinvolgere Brianza Autistica in un evento dedicato al tema che si terrà sabato 5 aprile presso il Politecnico di Lecco. Il convegno richiamerà associazioni ed esperti da tutta la provincia per dialogare in occasione della giornata mondiale sulla consapevolezza dell’autismo proponendo anche il confronto con diverse realtà. Dopo una presentazione nel corso della mattinata, nel pomeriggio il collettivo Brianza autistica guiderà un laboratorio dal titolo ''luoghi comuni o luoghi sicuri'' che avrà l’obiettivo di conoscere e smontare alcuni stereotipi legati all’autismo. I presenti saranno divisi in 4 macro gruppi e ciascuno dovrà discutere riguardo un determinato stereotipi aiutandosi con doversi tipi di documentazione, dal meme al paper accademico, per trovare le possibili motivazioni dietro a quella credenza.

Ren dal Bosco
Dopo l’evento del politecnico sono molteplici i progetti in cantiere per Brianza Autistica. Sul fronte scuola inizierà un percorso di formazione dedicato agli insegnanti sul tema della neurodiversità, mentre ancora in fase di definizione è un progetto per formare anche i soccorritori nel rispetto della neurodiversità.
G.M.