Casatenovo, da Villa Facchi all'Inrca (e non solo): gli oltre 40 alberi segnalati nel registro RAMI

Tutti (o quasi), di persona o per sentito dire, conoscono il ciliegio secolare di Besana (MB), in fioritura proprio nei prossimi giorni. Un vero e proprio simbolo della Brianza e oggetto - in tempi recentissimi - di una convenzione tra il Comune e il Parco della Valle del Lambro, finalizzata alla sua tutela e valorizzazione. Non si tratta tuttavia dell'unica pianta degna di nota nel nostro territorio.
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Il celebre ciliegio di Besana

Lo si evince consultando il Registro degli Alberi Monumentali Italiani (RAMI), che raccoglie gli esemplari più interessanti dell'intero stivale. Come ci ha spiegato Saro Sciuto, siciliano d'origine ma brianzolo d'adozione, socio RAMI e vero e proprio appasionato, in Lombardia sono stati censiti 2.481 alberi, di cui 959 solo nella provincia di Lecco, distribuiti nei comuni del territorio. Il più ricco a sorpresa è Casatenovo che ne può vantare ben 42 (clicca QUI per scoprire quali). 
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Il platano monumentale nel parco di Villa Facchi, sede della biblioteca comunale

Nel parco di Villa Facchi (sede della biblioteca comunale), ad esempio, troviamo ben due alberi monumentali, per grandezza e per età poichè, da una stima, sarebbero risalenti tra la fine del 1800 e l'inizio 1900. Si tratta di un platano e di un liquidambar. Oltre a questi ce ne sono altri, di rilevanza locale. 
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Il Liquidambar di Villa Facchi

Anche l'area verde che circonda l'INRCA, l'ospedale situato in località Monteregio, risulta di particolare rilievo per specie arboree conservate. Fra gli altri spiccano infatti un Cedrus deodara, ma anche un faggio rosso dal tronco davvero particolare ed imponente, ''intercettato'' proprio sul finire dello scorso anno da Sciuto insieme ad Anna Nicolodi, agronomo con la passione per la flora e in particolare per gli alberi, che spesso lo accompagna nelle uscite sul territorio. 
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Anna Nicolodi

Vantano un patrimonio significativo anche due dimore private: Villa Lattuada in Via San Giacomo e Villa Greppi di Bussero, a pochi passi dalla biblioteca e dalla località Giovenigo. Trattandosi di residenze non pubbliche, è possibile ammirare il parco e la sua flora soltanto in rare circostanze; in occasione cioè di eventi privati o giornate di ''porte aperte'' organizzate in passato in sinergia con il FAI, la Pro Loco o altri enti. 
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La magnolia della scuola dell'infanzia di Galgiana

Ci sono poi tre alberi di rilevanza soltanto locale - perlomeno ad oggi - che meritano senz'altro una citazione. Il primo è conservato nel giardino della scuola dell'infanzia Marzorati di Galgiana. ''I suoi 220 cm di una  circonferenza netta, senza storpiatura o bubboni, può essere un buon biglietto da visita di questa magnolia che da oltre 125 anni fa da riparo ai bimbi che sotto le sue fronde ci hanno trascorso sicuramente momento spensierati e felici nonché i più belli'' la descrizione che Sciuto ha inserito nella pagina FB dedicata agli Alberi Monumentali.
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Il cedro di Villa Mariani

Il secondo è un cedro alto ben 20 metri presente nel parco di Villa Mariani, struttura di proprietà comunale che ospita l'auditorium intitolato a Graziella Fumagalli. ''Lo abbiamo ribattezzato a suo nome'' spiega in proposito Saro Sciuto. Il terzo infine, è un esemplare davvero maestoso, di circa 125 anni di età, posto tra Via Casati e Via Buonarroti, ribattezzato ''calocedro di Michelangelo''. 
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Anna Nicolodi accanto al cedro di Villa Mariani

Insomma, una serie di ''chicche'' in parte inedite, quelle svelate nella sola Casatenovo. Ma di esemplari che meriterebbero una visita in realtà, ce ne sono davvero parecchi nel nostro territorio. A partire da Villa Greppi nella confinante Monticello, sede del Consorzio, il cui parco vanta un patrimonio vastissimo. Come non citare poi, il particolarissimo albero cresciuto all'interno della baita degli alpini di Via Jacopo della Quercia (ne avevamo parlato QUI). 
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Un particolare del sito internet del RAMI, il registro degli alberi monumentali

Per scoprire le altre curiosità è possibile consultare il registro RAMI, il cui obiettivo è quello di promuovere la conoscenza, il rispetto e la tutela degli alberi monumentali in Italia. Saro Sciuto - residente a Correzzana (MB) - oltre ad esserne consigliere, è tra i soci firmatari dello statuto e tra i più attivi cercatori di alberi. In poco più di dieci anni ne ha censiti quasi 9mila in tutta Italia.
G.C.
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